Il soccorso in cui va (quasi) tutto storto


Il soccorso in cui va (quasi) tutto storto comincia con una diagnosi che già suona male in partenza, il collega della Centrale Operativa recita:  dolore toracico+difficoltà respiratoria+dolore retrosternale in  ottantenne, cardiopatica, che ha interrotto terapia anti-aggregante (aspirina) da 1 settimana. CODICE ROSSO.
Il soccorso in cui va (quasi) tutto storto prosegue, sempre al  telefono con la C.O. sempre peggio: no, non ce l’ho la macchina col medico da mandarti (semmai) in supporto, posso mandarti l’automedica..ah,non ci fai niente?arriva mezz’ora dopo di te perchè è in centro,come al solito e quindi ne fai a meno?Va beh,allora niente.
Il soccorso in cui va (quasi) tutto storto non è ancora uscito dalla comunicazione telefonica con la C.O. perchè a peggiorare la situazione esso è ubicato in una di quelle vie assurde,che non ci si capisce un tubo di giorno,figurati col buio,coi numeri civici cancellati da qualche mente superiore,o semplicemente scoloriti, o nascosti sotto siepi che nessuno si cura di potare da anni, e allora tu dici no!!ci mancava solo questa!che dio ce la mandi buona!
Stradario alla mano: usciamo.
A conferma della nostra esperienza del territorio in cui ci muoviamo abitualmente, nel soccorso in cui va (quasi) tutto storto passiamo più di 10 minuti in una via buia, sull’argine del fiume, in cui non si vede nulla, non c’è nessuno che ci può aiutare e che naturalmente ha improvvise interruzioni e direzioni vietate che non corrispondono a quelle descritte dallo stradario.

Ritelefono alla Centrale Operativa per comunicare la situazione: il tempo intanto passa.Nel soccorso in cui va (quasi tutto) storto questa mossa sarà provvidenziale: messa in comunicazione con la paziente scopriamo che l’indirizzo variava di una letterina, la “r” in questo caso, ma mi rendo conto che magari questo interessa poco, che cambia tutto: rassicuro la signora via filo, e insieme me stessa:forse ce la facciamo a venirne a capo senza conseguenze.
Quasi: il quasi è la signora A., che ha tutti i malanni elencati nella diagnosi iniziale,e forse pure qualcuno di più, ma che oggi ha avuto una crisi d’ansia che ha avuto subito conseguenze sulla sua già precaria respirazione. Niente di Rosso in questo soccorso, anche se lei nella sua quotidianità è già un Giallo acceso,come dico io,quasi Arancione(non esiste il codice colore Arancione,ma nella mia mente lo caldeggio da anni).E’ un personaggio questo donnone,ricorda alcuni stereotipi romani da film anni 50, ma non è per niente sprovveduta.
Nel soccorso in cui va quasi tutto storto non manca il thriller finale delle ruote della barella che non si aprono.Ci siamo abituati,non diamo per scontato che la barella funzioni,e così nessuno finisce a terra. Ma è merito nostro,diciamo. Quasi.(30 ottobre 2009)

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