Frequent flyers


ho fatto un turno di 17 ore,dalle nove di sera alle 14 del giorno dopo,in linea con l’illegalità che caratterizza l’organizzazione sanitaria della mia città.il turno è cominciato soccorrendo H., sfd(senza fissa dimora,molto politically correct) tedesco ormai di stanza a trastevere. lui è un cliente fisso,uno di quelli che quando non chiama ti preoccupi,perchè dici,oddio,mica sarà morto?l’abbiamo portato al fatebenefratelli e lì l’infermiera del triage mi ha detto la stessa cosa..oddio,era un po’ che non lo vedevo..ho temuto per lui..lui è quello che nel linguaggio anglosassone dell’emergenza viene definito “frequent flyer”.sono persone che chiamano e richiamano l’ambulanza.spesso hanno patologie al limite fra il sociale e il sanitario,spesso sono psichiatrici, ma anche no.B. è un nomade che bazzica stazione trastevere e ha problemi di alcolismo,e come molti di loro anche di gastrite/ulcera.quando beve ha dolori fortissimi allo stomaco,pensa che sia il cuore, e così ci fa chiamare.io lo vedo e gli faccio B.,come fosse un vecchio amico! e la gente intorno mi guarda incuriosita e piena di repulsione insieme..poi c’è T. lui, o meglio tutta la famiglia sua è il classico esempio di frequent flyer..capace di chiamare per sè o altri della sua famiglia,anche 3 volte nel giro di 24 ore..e mi sono tenuta bassa,eh.Poi c’è M. tossicomane che ho personalmente tirato fuori da overdose che sarebbero presto diventate mortali non so quante volte..l’ultima non più di una settimana fà. comunque non immaginavo che questo fosse un fenomeno presente in altri paesi,l’ho scoperto leggendo “Aldilà della vita”, un libro poi divenuto film con Nicholas Cage sui paramedici americani, e anche navigando nel web.Però gli americani come al solito sono forti.il fenomeno è negativo,fa spendere soldi “inutilmente” e così loro lo studiano,lo misurano e tentano di risolverlo.questo leggo sui loro siti.

Il turno è finito con la super super frequent flyer del secolo: la signora B. Lei è un’amabile vecchina di Testaccio,quando dalla centrale l’operatore comincia a comunicare il suo indirizzo,chiunque di noi lo finisce a memoria..cos’è stavolta?tachicardia?dispnea?Noi arriviamo lì, e lei è già pronta sulla porta con la borsetta in mano.PA 120/80 FC 90 SPO2 98%, meglio di me. Al fatebenefratelli avrà 400 accessi l’anno..Sta meglio di me.Ma andarla a prendere è una soddisfazione:almeno so che è viva e lotta insieme a noi.(23 giugno 2009)

Update (21 settembre 2009) qualche giorno fà ho incontrato la signora b. non mentre le prestavo “soccorso”, ma altrove,anche se ero comunque in ambulanza.passandole a fianco l’ho salutata chiamandola col suo nome di battesimo.lei è stata contentissima,raggiante mi ha seguita fino all’ambulanza dove trasportavo qualcuno che non era lei e fino a che non sono partita continuava a sorridermi e a parlarmi, a dirmi della sua salute e a chiedermi di quella dell’altro paziente.anche io sono stata felice.

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