Ogni tanto mi indigno


Il Recidence Bravetta
Gentile Walter Veltroni, sono una cittadina di Roma e una sua grande sostenitrice. Mi ha fatto sentire così spesso orgogliosa di essere nata e vissuta qui da quando è diventato nostro Sindaco! Mi risulta pure difficile darle del lei, tanto la sento vicino.Sono un’infermiera del 118.Lavoro nella postazione S.Camillo e presto continuamente soccorso agli abitanti del Residence Roma a Via Bravetta 415. La situazione è pericolosissima.Ho soccorso una quantità di persone che mi hanno raccontato cose assurde.Un senegalese dall’aria mite azzannato dal pitbull del vicino (ogni tanto lo libera per spaventare il prossimo).Persone picchiate.Accoltellati. La sera è così buio che rischiamo di cadere perchè non sappiamo dove poggiamo i piedi. Le scale sono ricoperte di rifiuti viscidi. Gli ascensori sono stati divelti o bruciati. La quantità di rifiuti all’interno del cortile del residence è tale da far temere lo scoppio di epidemie. In pratica il cortile del residence stesso è una discarica a cielo aperto in cui i bambini giocano fra liquami e rifiuti pericolosi d’ogni tipo(anche siringhe), sembra uno slum di qualche megalopoli del terzo mondo. La cosa più triste è che ci sono persone imprigionate in casa perchè gli ascensori non funzionano. O forse è più triste che i romani al residence ormai sono pochissimi, rinchiusi in casa con i rom che hanno occupato tutto il resto, e questi poveretti, magari sfrattati dal centro storico 20 anni fà, sembrano animali in via d’estinzione dentro una riserva.Ho parlato con un signore che mi diceva di essere nato a Borgo, mi parlava come fosse un profugo.Una brava persona che aiuta come può la vicina di casa invalida.Non riesco ad accettare l’esistenza di un posto così. Non a Roma. Aiutiamo queste persone, per favore, sono convinta che si possa fare. Più volte durante il mio lavoro chiamo lo 060606 e riesco ad indirizzare così chi ha problemi con l’assistenza domiciliare, o con gli anziani soli. Oppure il numero verde del V dipartimento (Sociale) per i senza fissa dimora o le persone in situazioni di disagio. Mi aiuta lei per favore? (venerdì, 15 luglio 2005)

Onorevoli
Ieri con la mia ambulanza siamo andati a soccorrere una bimba piccola, di poco più di un anno, che aveva avuto un episodio di convulsioni febbrili. Le convulsioni febbrili non sono un disturbo grave, sono molto comuni, non lasciano conseguenze, ma spaventano a morte i genitori o le maestre che vi assistono. Tralascio di descrivere il panico che provo ogni volta che siamo chiamati a soccorrere un bimbo, (per fortuna fin’ora non mi è capitato di assistere a nulla di veramente grave) ma mentre siamo in ambulanza con la sirena che urla e finchè il bambino non l’ho visto dentro di me impreco e mi chiedo sempre chi c… me lo fa fare..va beh. Il motivo per cui avevo voglia di raccontare tutto ciò è che chi ha chiamato il 118 per questa bambina (non so quale parente sia stato) ha specificato di essere non so che onorevole. Questo mi ha molto offeso. Non ho mai trattato in maniere diverse gli innumerevoli barboni (senza fissa dimora si traduce in politically correct) che mi capita di soccorrere, o quelli con case da 200 mq. al centro di Roma. Sebbene offesa, ieri non me ne sono lamentata con i parenti della bambina, il momento non era quello giusto, quindi lo faccio oggi. (lunedì, 20 giugno 2005)

Infermiere e suore
Questa m’è toccata spedirla ai giornali..(repubblica e corsera l’hanno pure pubblicata) dopo l’ennesima sparata di Sirchia..e ci fa pure il medico..mmah!
Tutti i giornali in edicola ieri riportavano le affermazioni del Ministro della salute Sirchia circa i bei tempi andati in cui interi reparti ospedalieri erano affidati alle amorevoli cure delle suore.Come infermiera questa affermazione mi scandalizza non poco.La mia professione si è infatti nel tempo sempre più responsabilizzata e gli infermieri devono oggi (è già così in tutto il mondo, dove gli infermieri si formano in università dagli anni ’20) acquisire conoscenze,tecnologie, standard di qualità.E lo fanno,senza dimenticare l’umanità, che aldilà delle macchiette di qualche film, diventa a volte un vero e proprio strumento di terapia.Le affermazioni del ministro sembrano più un inno al tempo che fù,l’aria buona, il cibo genuino..e le suore a servire il caffè al primario.
Gentili saluti,
Maria Luisa Canna
PS:il ministro ha parlato di nostalgia anche della cera sui pavimenti dei reparti e delle piante e fiori di cui questi erano ornati.Per inciso, i pavimenti in ospedale raccolgono germi, che vanno lavati con ipoclorito di sodio, e non con sostanze che li renderebbero sdrucciolevoli.Le piante invece sono terreno di coltura di alcune delle peggiori specie di batteri e nessun ospedale degno di questo nome si sognerebbe di adornarne i reparti. (venerdì, 28 novembre 2003)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...