Fissare il centro del gorgo


La verità è che guardare in fondo al gorgo della sofferenza fa male. Il gorgo risucchia anche chi lo guarda, chi sta fuori per aiutare. 364 giorni l’anno aiuti chi sta male, gli dai la mano che può aiutarlo a uscire fuori dal buio. C’è un giorno che non funziona. C’è un giorno che ti senti attratta da quel buio come fosse il canto delle sirene, e hai dimenticato i tuoi tappi di cera, o di farti legare strettamente all’albero maestro. Non ci sono lacrime abbastanza.

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3 thoughts on “Fissare il centro del gorgo

  1. Leggo i tuoi post e mi toccano il cuore…
    Vorrei mettere “mi piace”, ma mi sembra così in disaccordo con i contenuti…
    Quella sofferenza, quel gorgo… Vorrei che non ci fossero…
    Grazie per ciò che fai e condividi…

    • Grazie Paola, piacere. Cerco di bilanciare i temi cupi con quelli stranamente buffi che pure capitano nel mio lavoro. Non sempre ci riesco. Il bambino che tengo in braccio nella foto ha contribuito non poco a farmi tornare serena dopo un soccorso molto brutto. Poi di nuovo il gorgo. A volte bisogna sviluppare una sorta di auto cura dopo certe giornate. Ps: e ricordare di scrivere anche dopo i momenti sì

  2. hai ragione…in quell’unico giorno è come se venissi risucchiata da un tornado e non ci sono abbastanza lacrime e abbastanza forze per uscire dal suo occhio così potente. Bisogna solo aspettare che finisca e piano piano, magari con le ossa rotte, tornare giù…e ricominciare, per altri 364 giorni…

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