Dobbiamo fare qualcosa.

NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

La Roma che non vogliamo è la Roma dell’assessore Gigi De Palo, assessore alla Famiglia  e ai Giovani che in questo momento su Twitter insieme ad altri del suo gruppo Oltre ed Identità cristiana (gruppo consigliare nuovo nato, come annunciato oggi dal consigliere UDC Paolo Voltaggio) sta provando a dimostrare che siccome la 194 consente l’obiezione è giusto che nel Lazio il 91% dei ginecologi che lavorano nel pubblico possa obiettare.

Peccato si dimentichino di dirci che la sanità è in mano alle lobby di Comunione e Liberazione e Opus Dei (vedi anche alla voce Lombardia) e che solo quei medici fanno carriera.

Devo purtroppo dare ragione a Chiara Lalli, che in questi giorni mi ha ripreso sul tema: oggi consentire l’obiezione negli ospedali pubblici ha consentito che gli obiettori diventassero maggioranza. Questo non significa che le donne non abortiscono più. Significa che lo fanno altrove, senza regole…

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