Pasqua nei cuori (Colazione di Pasqua)


Auguri a chi ci crede oppure no, ai pazienti e ai parenti, ma soprattutto al camperista che stamani ha occupato il cancello carrabile dell’ RSA in cui sono andata a prendere la signora Ida, avremo pur dovuto fare il giro più lungo, ma la risata che ci ha fatto fare quando ha aperto la porta e si è mostrato ancora con i calzoni alle ginocchia dopo aver abbandonato suo malgrado le sue due partner nel letto del camper ci ripaga di tutto! Viva la vita, viva l’amore e la resurrezione qualunque essa sia :)

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Volete capire cosa sta succedendo al 118 (e alla sanità in Italia)?

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Eccomi qua, appena montata in servizio il collega che mi da il cambio mi dice: vai al ps del San Camillo, la barella è bloccata lì. Quando arrivo trovo molte altre ambulanze qua ferme oltre alla mia. Sono tutte private, sei su sette lo sono. Sotto i nostri occhi e se scrivo è perché vi accorgiate che questo accade anche sotto i vostri, quella che pochissimi anni fa era definita la seconda o terza migliore sanità del mondo si è trasformata in quello che questa foto dimostra chiaramente. Una mucca da mungere, un limone da spremere per foraggiare il privato di turno. Tutti noi paghiamo per farci spolpare. Noi forse serviamo a questo e non dico solo noi contribuenti, anche noi quando ci ammaliamo anzi forse è bene che ci ammaliamo, sempre di più.

Buon anno

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Ieri sera, alla fine di una giornata piena di lunghe telefonate, sono stata rimproverata da mio figlio Giacomo di 10 anni perché mi ero esposta troppo lungamente alle onde elettromagnetiche del cellulare. Bisogna fare attenzione con i bambini, loro imparano tutto e poi giustamente ci chiedono conto dei nostri comportamenti. Allora un po’ per tranquillizzarlo e un po’ per tranquillizzarmi ho preparato per me e per questo piccolo grillo parlante un piatto a base di curcuma, potente antinfiammatorio che colora il curry di un giallo aranciato e protegge il corpo umano dalle neoplasie (non è magia, ci sono studi medici su prestigiose riviste scientifiche che spiegano la capacità della curcumina addirittura di indurre le cellule all’apoptosi, il suicidio cellulare in pratica). Prima di cucinare mi sono lavata le mani. Dopo mangiato mi sono lavata le mani. Ho fatto pipì e mi sono lavata le mani.Prima di andare a dormire mi sono lavata le mani. Lo so sembra un delirio ossessivo-compulsiva ma sono un’infermiera, non ne posso fare a meno. Stamani mi sono svegliata e la prima cosa che ho notato è che ho le mani e soprattutto le unghie ancora gialle, giallissime, come se non le avessi lavate mai. Il fatto è che proprio perché sono un’infermiera io non porto mai lo smalto, che mi è stato insegnato essere un forte ricettacolo di germi, da evitare assolutamente in sala operatoria per il rischio elevatissimo di infezioni della ferita chirurgica, ma qualche giorno fa ho voluto provarlo per vedere come mi stava. Ebbene: se la curcuma che è una polvere, si può vedere e toccare e lavata via 10 volte dalle mani è ancora lì, aggrappata al mio smalto sulle unghie dopo 10 lavaggi mi sono chiesta, quale sarà la capacità di penetrazione dei batteri e dei virus che neanche si vedono ad occhio nudo?
Il lavaggio delle mani e le sue implicazioni per la salute sono sempre stata una mia fissa, dai tempi della scuola infermiere, e così ho deciso di scrivere questo post. Colleghe, amiche, smettetela con lo smalto sul lavoro, è una cassaforte per la sporcizia, dategli sotto con l’acetone, non si può lavorare così, sarebbe come fare una medicazione con la sigaretta in bocca, non fatelo.
Pazienti, persone che a qualche titolo frequentate pronto soccorso o reparti in ospedale: pretendete di non essere toccati da quelle bellissime, sinuose mani smaltate, sono belle ma sporche anche sotto i guanti.
Ecco. Mi rendo conto che sembra un po’ delirante questo post ma è molto serio. Ora vado a togliermi lo smalto. Non lo faccio più, ciao, auguri ancora.
Ps: se volete avere notizia sulla curcumina e i suoi effetti preventivi e curativi verso il cancro chiedete pure, e vi manderò i riferimenti via mail o qui. Buon curry, buon anno

Piccola storia ignobile della domenica notte

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Piccolo imbecille che alzi le mani,
Misero come la miseria quando le sbatti la faccia contro la ringhiera delle scale di ferro.
Inutile impotente che usi le ginocchia sulla schiena di lei, e i calci sulla pancia dove c’è tuo figlio.
Non lo saprai mai che c’era tuo figlio lì dentro, ed è giusto così.
Inutile fare altre vittime.
(A tutte le M. cui la pochezza violenta del proprio uomo fa decidere di abortire. Ci sarà certamente qualche saccente per la vita che vi giudicherà per questo. Siete più violenti di chi maltratta, meritate lo stesso ribrezzo)